Perché Telegram è migliore di WhatsApp?

Telegram migliore di WhatsApp? Se devo dare un giudizio che riguarda l’aspetto tecnico e di usabilità, dico che è molto più avanti rispetto WhatsApp per almeno nove punti che andrò ad elencare.

  1. Velocità
  2. Chat segrete
  3. Cloud
  4. Versione Windows, Mac OS e Linux
  5. Trasferimento file
  6. Trasferimento foto
  7. Canali
  8. Bots, stickers e gif
  9. Utilizzo username

Di seguito i punti che ci spingono a dire che Telegram è migliore di Whatsapp.

Velocità

Telegram risulta essere decisamente più rapido nelle operazioni di apertura chat, invio messaggio, ricezione etc… Questo dovuto sicuramente all’utilizzo del Cloud.

Chat segrete

Utilizzando le chat segrete potete inviare dei messaggi che si “autodistruggono” dopo un tempo da voi stabilito. Per avviare una chat segreta basta visitare il profilo del contatto e premere su “Avvia chat segreta”. Questi messaggi sono end-to-end e quindi crittografati da utente-utente.

Cloud

Questo è uno dei punti forza di Telegram. Le conversazioni sono salvate nel Cloud di Telegram, questo permette una sincronizzazione istantanea e da diversi device. In poche parole potete chattare da diversi dispositivi, che siano smartphone, tablet o pc/mac. Questo lo rende più rapido poiché i messaggi non vengono salvati nel telefono!

Versione Windows, Mac OS e Linux

Grazie alla tecnologia Cloud è possibile utilizzare il programma di messaggistica istantanea su qualsiasi dispositivo, esistono anche le versioni per Windows, Mac e Linux. Un vero e proprio programma che ricorda tanto il buon caro vecchio MSN Messenger, solo notevolmente migliorato. Esiste anche una versione Web ma il consiglio è quello del Download.

Trasferimento file

Una delle cose meravigliose che fa Telegram  è quella di inviare qualsiasi tipo di file in qualsiasi formato. Che sia .rar, .pdf, .zip, .exe, etc.. Figuratevi che ho perfino inviato file .php! E’ possibile inviare file fino a 1,5GB.

Trasferimento foto

Qui è il bello. Il trasferimento foto può avvenire in due modi, foto compressa (trasferimento veloce) o foto non compressa. Nel caso in cui le foto vengano inviate nel formato non compresso, non perderanno assolutamente di qualità! Anche qui, come i file, è possibile inviare foto fino a 1,5GB.

Canali

Un canale Telegram è un ottimo strumento per comunicare con gli iscritti. Quando un amministratore invia un messaggio nel canale, tutti coloro che sono iscritti lo ricevono, anche se, per il momento, non possono né rispondere né commentare.

Bots, stickers e gif.

Recentemente Telegram ha introdotto i Bot, non sono altro che dei contatti “fittizi” che permettono di condividere foto, stickers o addirittura rispondere ai vostri messaggi.
Ad esempio digitando in chat @gif happy dog appariranno una serie di gif animate di cani felici, oppure scrivendo @sticker “emoji” (sostituire emoji con un emoji) appariranno tanti stickers condivisibili!

Username

Volete farvi contattare da qualcuno ma non volete divulgare il vostro numero? Bene! Telegram da la possibilità di poter configurare un username, basterà inviare il vostro username, farlo cercare nella ricerca globale di Telegram, ed ecco che potete avviare una conversazione!

Telegram migliore di WhatsApp? Se pensi che sia così, scaricalo adesso!

Telegram migliore di WhatsApp?

App Store: Scarica per iOS
Play Store: Scarica per Android
WP: Scarica per WindowsPhone
Mac: Scarica per Mac OS
Win: Scarica per Windows
Linux: Scarica per Linux 32bit | Scarica per Linux 64bit

 

Sfida delle mamme, catena assolutamente da evitare.

Mi è capitato, recentemente, di vedere decine e decine di foto che ritraggono madri con i/le propri/ie figli/e. Questo perché viene passato un messaggio nella forma di catena di Sant’Antonio che recita questo: “Sfida delle mamme. Sono stata nominata da @#@#@#@#@# per postare 3 foto che mi rendano felice di essere mamma. Scelgo alcune donne che ritengo siano grandi madri. Se sei una madre che ho scelto copia questo testo inserisci le tue foto e scegli le grandi madri.“.

La maggior parte di queste condivisioni avviene con la privacy impostata a “Pubblica”, cosa che rende le vostre foto visibili da CHIUNQUE abbia una connessione ad internet nel mondo. Continuando questa “catena” non fate altro che male ai vostri figli. EVITATELA!

Rivolgendomi a tutte le mamme vi invito, personalmente, a NON condividere alcuna fotografia che ritrae vostro/a figlio/a. Oltre la metà delle foto presenti nei siti pedo-pornografici provengono soprattutto dalle foto presenti nei social network.

Un ulteriore consiglio è quello, nel caso in cui veniste nominate, di togliere il tag e invitare chi vi ha taggato a rimuovere il post.

Se amate i vostri figli, non condividete le loro foto su internet.

Alessio Amaro

Davvero Twitter potrebbe finire?

Sono giorni che sui social girano hashtag riferiti al famoso social network Twitter con aria di protesta. A quanto pare Twitter sta provvedendo ad aggiornare la propria piattaforma facendola somigliare proprio al colosso Facebook. Da quando si vocifera che  Twitter aveva intenzione di aumentare il limite dei caratteri era già apparso l’hashtag #SaveTwitter, ma adesso che vuole addirittura eliminare il timeline cronologico sostituendolo con uno algoritmico è proprio il caos.

Che vuol dire? Semplicemente farà visualizzare – esattamente come Facebook – notizie che, secondo l’algoritmo, noi vogliamo realmente vedere annullando quindi il criterio cronologico. Ancora non si sa se questa variazione verrà imposta o sarà una scelta opzionale ma una cosa  è certa, sul famoso social i cinguettii non sono amichevoli, l’hashtag che gira è proprio #RipTwitter.

Personalmente credo che Twitter è nato diverso da Facebook ed è stato proprio questo a renderlo famoso, quindi penso che dovrebbe continuare a mantenere la propria linea, dopotutto, se diventasse similare a Facebook, trovo difficile che una persona aggiorni il proprio stato (o tweet) in entrambi i social. Ovviamente il titolo sembra un po’ pesante, ma è quello che temono tutti gli utenti della rete.

Come usare WhatsApp su iPad.

Mi è stato più volte chiesto se fosse possibile utilizzare l’applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp su iPad, visto che non è possibile scaricarla dall’App Store.

Bene, la risposta è si. E’ possibile.

Per utilizzare WhatsApp su iPad non bisogna assolutamente scaricare alcun tipo di applicazione, è sufficiente aprire il browser proprietario Safari e digitare l’URL “http://web.whatsapp.com“, successivamente vi verrà – ovviamente – chiesto di scaricare l’applicazione sul vostro smartphone visto che non esiste la versione per iPad.

Per bypassare questo problema seguite questi semplici passaggi:

imageCliccate l’icona di condivisione presente sul browser Safari
nel vostro iPad. in modo da aprire la schermata dove 
trovare tutte le opzioni.

imageSuccessivamente dovete andare a pigiare l’icona
“Richiedi Sito Desktop” per ricaricare la pagina e
visualizzarla come su un desktop.

A questo punto vi verrà chiesto di scannerizzare il QR Code, fatelo e potrete usare WhatsApp sul vostro iPad.

Maxi-multa ad Apple: Colpa di Facetime e iMessage.

La Apple condannata dalla corte federale statunitense East Texas Federal District Court al versamento di 625,6 milioni di dollari per aver utilizzato, all’interno delle piattaforme proprietarie Facetime e iMessage, indebitamente alcuni brevetti di VirnetX.

Si tratterebbe della tecnologia VPN, nello specifico utilizzata per le videochat su Facetime e la messaggistica istantanea iMessage per comunicare con iPhone, iPad e iMac. Non è la prima volta che VirnetX riesce ad avere sentenze dalla sua parte visto che nomi illustri come Cisco System, Microsoft, NEC e Siemens hanno avuto la stessa sorte di Apple.

Per chiarire un po’ le idee è meglio specificare che VirnetX è una “patent troll“, nient’altro che una società dedita alla registrazione di quanti più brevetti possibili – anche se non verranno poi utilizzati realmente su prodotti o servizi – al fine di rivendicarne i diritti nel momento in cui terzi ne fanno uso anche inconsapevolmente.

 

Indicizzazione e posizionamento: facciamo chiarezza.

Spesso si confonde l’indicizzazione con l’ottimizzazione dei siti web, errore che non va sottovalutato.

“Il mio sito web è ben indicizzato!”
Beh, non è proprio corretto.

E’ più corretto dire:
“Il mio sito web è ben posizionato!”

C’è una sostanziale differenza tra indicizzazione e ottimizzazione al fine di migliorare il “posizionamento” di un sito web. Partiamo dal presupposto che “indicizzare” non è altro che segnalare a Google o qualsiasi altro motore di ricerca che il Vostro sito esiste ed è online, a questo punto Google o chi altro inizierà ad analizzare il Vostro sito per vedere se è ben ottimizzato.

E qui entra in gioco il SEO (Search Engine Optimizator) esperto nell’ottimizzazione dei siti web al fine di renderli ben posizionati.
Il SEO conosce tutte le regole dei principali motori di ricerca e le loro relative esigenze così come sa rispettare gli standard del W3C e scegliere il miglior tipo di permalink adatto al sito. Un’adeguata ottimizzazione farà in modo che il Vostro sito sia in linea con tutte le regole del web e quindi un ottimo candidato alle prime posizioni dei principali motori di ricerca, ovviamente con le giuste parole chiavi.

A cura di Alessio Amaro.

Google e droni. Connessione 5G in tutto il mondo?

A quanto pare Google sta lavorando ad un progetto tecnologicamente avanzato per generare una connessione dati 40 volte superiore all’attuale LTE (4G) capace di coprire non solo quei paesi sprovvisti di copertura Internet ma addirittura tutto il globo.

Come funziona realmente?
Si tratta di droni capaci di raggiungere 15.000 piedi in grado di trasmettere a onde millimetriche. L’unico problema a quanto pare è che le onde millimetriche non coprono un raggio molto ampio e di conseguenza il segnale potrebbe andar via molto facilmente. Sicuramente un problema a cui il gigante tecnologico sta già lavorando.

La tecnologia va avanti, attendiamo nuovi sviluppi.

iPhone 6S e 6S Plus segretamente impermeabili?

Si è parlato molto dell’ultimo prodotto firmato Apple che negli ultimi mesi sta avendo un notevole successo, soprattutto per l’introduzione dell’innovativo 3D Touch. Ma si è parlato molto anche della sua resistenza all’acqua. Secondo alcuni video infatti sembrerebbe che questo fantastico melafonino sia realmente impermeabile visto che riesce a resistere più di un’ora immerso nell’acqua senza che questo possa danneggiarlo permanentemente.

Perché permanentemente?
E’ chiaro che può essere resistente all’acqua ma è pur vero che acqua e tecnologia non vanno per niente d’accordo. Infatti sembra che alcuni pulsanti a volte possono innescarsi da soli o addirittura non funzionare più, come il tasto home o il tasto di accensione.

La cosa sorprendente è che una volta lasciato il cellulare ad asciugare, anche se acceso, tutto ritorna alla normalità.

Che Apple ci stia nascondendo qualcosa? Può darsi che il nuovo iPhone 7 sia davvero impermeabile?

Staremo a vedere, nel frattempo guardatevi questo video: